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Poche regole, dettate dalla logica e dal saper vivere, per apparecchiare con stile anche nelle occasioni più formali.

Per allestire una tavola elegante e conforme alle regole del bon ton, la prima cosa a cui pensare è la preparazione della base su cui si disporrà la tovaglia, e cioè il famoso mollettone. Si tratta di uno speciale tessuto doppio, meglio se bianco e fatto su misura per il proprio tavolo. Creato per proteggere il legno dal calore dei piatti, svolge due funzioni fondamentali: la prima è quella di attutire i rumori delle stoviglie, la seconda conferire alla tavola un aspetto piacevole e omogeneo. Sul mollettone, preferibilmente dotato di bordo elastico per evitare che si possa spostare si dispone la tovaglia, impeccabilmente stirata e scelta secondo il proprio servizio di piatti. In generale la tovaglia bianca, con ricami tono su tono, è ideale per accompagnare qualsiasi decoro dei piatti, ma spesso si può realizzare un coordinamento tra questi due elementi e dunque accompagnare il motivo floreale del proprio servizio con il ricamo, anche colorato, della tovaglia. Effetti di grande suggestione si possono ottenere con le tovaglie jacquard proposte ora da diverse manifatture: sono tovaglie di forte impatto cromatico che più facilmente si abbinano a piatti monocolore. Sempre apprezzabile la formula della table habillée, perfetta per tavole rotonde che vengono letteralmente "vestite" con due tovaglie di diverse lunghezze. In alternativa a queste apparecchiature, definite "latine", esiste sempre il modo "anglosassone" che prevede innanzitutto un tavolo dall'estetica inappuntabile e grande accuratezza nell'allestimento. In Italia è una soluzione che si riserva più spesso ai pranzi informali, mentre internazionalmente è accettata anche in occasioni ufficiali. Una volta posizionata la tovaglia, si dispongono i piatti, eventualmente i sottopiatti o piatti segnaposto se piacciono e non manca spazio. Quando i piatti hanno un decoro, è molto importante che sia rivolto dalla parte del commensale: sembra un aspetto marginale, ma è uno dei dettagli che parla della cura dedicata all'allestimento della tavola. Altrettanto importante mantenere una simmetria tra i piatti che servono come punto di riferimento per il posizionamento di bicchieri, posate, tovaglioli e altri accessori. Dopo i piatti, si passa alle posate che vengono utilizzate secondo una regola logica, ossia si comincia utilizzando le più esterne rispetto al piatto. Le forchette trovano spa o alla sinistra del piatto con i rebbi verso l'alto, i coltelli a destra: se si prevedono due diverse portate di pesce e carne i coltelli saranno due, tenendo presente che il pesce viene servito sempre prima della carne. In Francia spesso il coltello appoggia sul porte-couteau, un apposito sostegno che ne sorregge la punta. Generalmente la parte tagliente della lama viene rivolta verso il piatto; la stessa cosa vale per il coltello da dessert, posizionato nella parte alta, davanti al piatto, con il manico rivolto a destr a. La forchetta o il cucchiaio da dessert o da gelato (con la parte convessa a contatto della tovaglia) sono all'esterno del coltello e hanno invece il manico rivolto verso sinistra. Secondo alcune teorie, quando è previsto il servizio in tavola, non è indispensabile disporre le posate da dessert che vengono portate dal cameriere nel momento in cui si rendono necessarie. Dopo le posate, si passa alla collocazione dei bicchieri che con la loro dimensione verticale, la trasparenza ed eventualmente il colore, movimentano l'insieme geometrico della tavola. Generalmente i bicchieri sono tre e vengono messi in diagonale nella parte alta del piatto in direzione della punta del coltello: il più grande è per l'acqua; nel bicchiere di media misura si serve il vino rosso, nel più piccolo il vino bianco. Se si prevede anche un vino da dessert si aggiunge un quarto bicchiere; quando invece si pasteggia a champagne, accanto al bicchiere dell'acqua si mette una flûte. Due soli bicchieri, per acqua e vino, sono ammessi anche quando i commensali sono molti e lo spazio disponibile è limitato. Il piattino per il pane, d'argento o nello stesso materiale del servizio che si utilizza, si mette in alto a sinistra, davanti alle forchette; in Inghilterra invece è alla sinistra delle forchette. La sua posizione è in entrambi i casi dettata dalla logica e dalle regole del galateo: il pane andrebbe infatti spezzato con la sola mano sinistra e lo stesso vale per i grissini. Spargisale e spargipepe, meglio se individuali, vengono disposti tra i bicchieri e il piattino del pane. Per quanto riguarda il tovagliolo, ultimo elemento per completare l'apparecchiatura, non esiste un vero codice che regoli la sua posizione, neanche riferendosi ai manuali del passato. Di norma viene posto alla sinistra del piatto, con una discreta piegatura geometrica, anche se oggi le nuove tendenze della decorazione della tavola ammettono anche soluzioni più fantasiose. Per ragioni estetiche viene anche ammessa la sua collocazione a destra e perfino tra i bicchieri e il piattino del pane, nella parte superiore del piatto, quando non ci sono le posate da dessert. In mancanza di spazio lo si può disporre sopra il piatto. Per dare un tocco Personale all'apparecchiatura, alla fine dell'allestimento si posiziona il centrotavola che può essere un bouquet dal profumo lievissimo, una delicata composizione di fiori e frutti o anche un oggetto che parli dello stile del pranzo: per esempio una piccola scultura che raffigura un pesce o delle conchiglie se il tema della serata è marino, oppure una piccola collezione di scatoline antiche. Molto importanti infine per l'estetica della tavola, specialmente la sera, candelabri e candele che oggi sono proposte dalle aziende specializzate in un'infinita gamma di forme e colori di grande attualità.

All'inglese

È un'apparecchiatura che si realizza quando non ci sono limiti di spazio sulla tavola. Questa impostazione prevede il posizionamento di tutte le posate, comprese quelle da frutta e da dessert, in sequenza accanto al piatto. Per non sbagliare, I'ospite segue la regola base, partire sempre dalla posata più esterna, seguendo I'ordine delle portate. Anche il piattino per il pane è posizionato alla sinistra delle forchette e non al di sopra.

Con numerosi ospiti

Quando gli ospiti sono numerosi, si adotta la disposizione classica, con le posate da dessert poste al di sopra del piatto in posizione orizzontale. Il cucchiaio può essere sostituito dal coltello da frutta, con la parte affilata rivolta verso il piatto. È consentito disporre il tovagliolo sopra il piatto quando davvero lo spazio è limitato. Se sono necessarie altre posate, si potranno portare in tavola con le pietanze.

Eleganza negli States

Libertà di spazio in questa soluzione che prevede la sequenza di posate, comprese quelle da dessert, i lati del piatto. Il tovagliolo, solo con piegatura geometrica, va a sinistra (in Italia è accettato anche a destra). Negli Stati Uniti il piattino per il pane è posizionato al di sopra delle forchette. Come in tutte le apparecchiature formali, i bicchieri sono tre, per acqua, vino bianco e vino rosso, disposti in diagonale, in alto a destra. La flûte si aggiunge eventualmente se si prevede di servire champagne.

Bon ton d'Oltralpe

In Francia, sulla tavola formale, cucchiai e forchette sono disposti a faccia in giù (in origine era il modo per evidenziare stemmi familiari o monogrammi). I coltelli sono appoggiati su un apposito sostegno, spesso d'argento. Il cucchiaio tondo è riservato al consommé, mentre quello di forma ovale serve per i dessert. Forchetta e cucchiaio da dessert sono disposti a lato del piatto.

Classico italiano

Sulla tavola formale italiana, per le posate vale la regola generale: le forchette si dispongono alla sinistra del piatto, i coltelli a destra, con l'eccezione della terza forchetta, destinata a un risotto, per esempio. Le prime posate utilizzate sono le più esterne, mentre le posate da dessèrt vengono portate in tavola al momento di servire. I bicchieri sono due o tre, secondo i vini che verranno proposti. Il tovagliolo si dispone solitamente alla sinistra del piatto, ma è consentito per ragioni estetiche anche metterlo a destra o, come in questa soluzione, in alto davanti al piatto.

In Oriente

La diffusione delle cucine etniche di origine orientale ha portato un incremento delle apparecchiature ispirate allo stile giapponese e cinese. Le tovaglie individuali vengono decorate secondo un ordine geometrico, con le bacchette alla destra del piatto piano, appoggiate sul sostegno in porcellana, affiancate al cucchiaio per minestre. La coppa per il riso è in alto a sinistra rispetto al piatto ed è il padrone di casa a offrire il riso agli ospiti, i quali a loro volta si servono delle altre pietanze dal piatto centrale, senza utilizzare le proprie bacchette.

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