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Per ricordare e farsi ricordare, le bomboniere sono un gesto gentile per ringraziare gli ospiti
che hanno partecipato al matrimonio

La storia

Le bomboniere sono ciò che resta agli invitati del matrimonio.
In pratica sono il ricordo tangibile di quel giorno tanto memorabile per gli sposi. Le prime bomboniere, il cui nome trae origine dal francese bon-bon, ossia piccolo dolce, risalgono alla fine del '500 ed erano veri e propri capolavori d'arte in miniatura, fatti d'oro o di cristallo, per la nobiltà, oppure sacchettini di stoffa contenenti dolcetti casalinghi per le classi meno abbienti.
L'uso della bomboniera entra di diritto a far parte della consuetudine a partire dal XIII secolo. Oggi forme, materiali e stili proposti dalle aziende specializzate sono fra i più vari: oggetti utili oppure solamente vezzosi in cristallo trasparente, colorato o satinato, che creano figure, formano scatole e scatoline, ciotole o portacandele.
L'argento, usatissimo, trova mille differenti espressioni ed è spesso impreziosito da pietre dure, oppure abbinato a legno, porcellana o vetro colorato. Non manca il gusto un po’ nostalgico per le forme classiche, che si rinnovano nelle ceramiche e nelle porcellane, forgiando piatti, vasi o orologi da tavolo. Vastissima è anche la gamma delle scatole in stoffa, spesso ornate con fantasie floreali, oppure con inserti in madreperla.

Quando e a chi

Le bomboniere vanno scelte e ordinate con buon anticipo rispetto alla data del matrimonio (almeno un mese prima), in modo che siano pronte per le nozze.
Sulla quantità non c'è una regola precisa da seguire, se non quella che le bomboniere devono essere tante quante gli invitati più una piccola scorta dedicata a chi, seppur non invitato, ha voluto donare agli sposi un regalo.
A tutte le persone che, invece, hanno scelto la via della lettera o del telegramma per le congratulazioni verrà riservato il canonico sacchettino con i confetti.
Attenzione: riguardo le persone invitate si deve regalare una bomboniera per ogni famiglia, indipendentemente dal numero dei componenti, ma in caso di due fidanzati è buona regola che l'omaggio sia fatto a entrambi.
Infine: ai testimoni e ai parenti più stretti si usa regalare una bomboniera più preziosa. Ad esempio, se per gli altri si è pensato al cristallo o alla porcellana per loro si sceglierà l'argento.

 

La scelta

Non è certo semplice scegliere la bomboniera "giusta". La gamma di proposte è vasta e per di più, spesso, bisogna conciliare il gusto dei futuri sposi con quello dei familiari. Non esistono, comunque, regole precise sull'indirizzarsi verso un oggetto piuttosto che un altro.
In linea generale, si cerca di privilegiare qualcosa che possa interpretare il ricordo di quella giornata, oppure, più raramente, un oggetto legato a un hobby o alla professione degli sposi. E sono proprio gli sposi a decidere se scegliere bomboniere uguali per tutti oppure se differenziarle. In ogni caso è importante che siano tutte confezionate allo stesso modo e accompagnate dallo stesso sacchettino, il quale conterrà i confetti, che devono essere 5 (o al massimo 7, e comunque dispari) e un cartoncino con i nomi degli sposi (prima quello di lei e poi quello di lui, entrambi senza cognomi) e la data del giorno delle nozze.

 

I confetti

L’origine della scelta dei confetti quale irrinunciabile contorno al matrimonio, risale all'antichità, quando i confetti venivano considerati come dolci raffinati ed esclusivi, dunque ideali per simboleggiare una giornata esclusiva come quella del matrimonio. C'è però un'altra versione, più romantica e suggestiva, secondo la quale i confetti sono stati scelti in quanto lo zucchero, che tiene unite le mandorle, è sinonimo dell'unione duratura fra gli sposi appena convolati a nozze.
Certo è che i confetti, rigorosamente bianchi, sono una parte irrinunciabile del matrimonio. Realizzati con mandorle sgusciate tenute insieme da diversi strati di sciroppo di zucchero, devono essere donati agli invitati al termine del ricevimento. Vuole la tradizione che sia lo sposo a sorreggere un vassoio in argento colmo di confetti e che sia la sposa a distribuirli in numero rigorosamente dispari, utilizzando un cucchiaio sempre d'argento, agli ospiti. A volte dei sacchettini possono essere presenti sulle tavole imbandite, ma questi non possono in alcun modo sostituire la bomboniera.

 

La consegna

Le bomboniere vanno fatte recapitare venti giorni dopo la celebrazione del matrimonio, mai prima, a cura della famiglia della sposa e comunque è vietato consegnarle quando non si è ancora ricevuto il regalo, Questa è l'opinione prevalente, riguardo il momento della consegna. Vi sono però differenti giudizi in merito: ad esempio c'è chi suggerisce di attendere il regalo e distribuirle immediatamente dopo e questo anche prima del giorno del matrimonio e chi predilige aspettare la fine del ricevimento. In ogni caso è bene non cadere nell'errore di considerare la bomboniera come sostitutiva del biglietto di ringraziamento rivolto agli invitati: sono entrambi obbligatori.

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